La storia del vetro artistico di Murano

La prima data sicura relativa al vetro veneziano è l’anno 982, al quale risale il primo documento nel quale compare il nome di un vetraio attivo a Venezia. Su questa carta si basa l’affermazione che la vetraria veneziana ha più di mille anni ed è la più antica vetraria d’arte nel mondo, tuttora fiorente.

Dopo il Domenico del 982 altri vetrai compaiono nelle carte veneziane ma già nel XIII secolo i vetrai risultano essere non più veneziani ma muranesi. Le vetrerie erano andate infatti spontaneamente concentrandosi nell’isola, tanto che lo Stato non fece che sancire nel 1291 una situazione di fatto decretando la distruzione di vetrerie eventualmente costruite a Venezia. Murano da allora è stata l’isola del vetro e la vetraria è stata l’attività principale, quasi esclusiva, per i muranesi, tra i quali si sono evidenziate vere dinastie vetrarie. Alcune sono rimaste ininterrottamente attive dal Medioevo ad oggi.

Vittorio Zecchin – Gli anni giovanili

Vittorio Zecchin nasce a Murano nel 1878. Figlio di un tecnico vetraio, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia . Insofferente verso la cultura verista tardo ottocentesca che qui incontra, si sente piuttosto attratto dagli stimoli offerti dalle Biennali...

Il Seicento

Il Seicento non segna innovazioni tecniche particolari nell’arte del vetro, ma, dal punto di vista della forma, è il secolo tipico dei vetri detti à la façon de Venise prodotti all’estero, a imitazione dei vetri veneziani, da maestranze locali o, assai più spesso, da...

Il Settecento

Le sorti dell'arte del vetro sembrano seriamente compromesse all'inizio del XVIII secolo.Il merito di aver compiuto il primo passo per tentare di uscire dalla crisi va attibuito al muranese Giuseppe Briati il quale, nonostante la dura opposizione dei suoi...